Google Business Profile (ex Google My Business) è la scheda che appare quando qualcuno cerca il tuo ristorante su Google o su Google Maps. È gratuita, è gestita da te, ed è spesso la prima cosa che i potenziali clienti vedono — prima ancora del tuo sito web.
Eppure la maggior parte dei ristoratori la tratta come una burocrazia da sbrigare una volta e dimenticare. È un errore che costa prenotazioni ogni giorno.
Configurazione base: cosa non può mancare
Prima di tutto, verifica che la scheda sia tua — ovvero che tu l'abbia rivendicata su Google. Se la scheda esiste ma non è gestita da te, Google l'ha creata automaticamente con dati pubblici. Vai su business.google.com e cerca il tuo locale.
Elementi che devono essere completi al 100%:
- Nome: il nome reale del locale, senza keyword aggiunte ("Trattoria da Mario — miglior pasta Roma" viola le linee guida Google)
- Indirizzo: preciso, con numero civico. Coincide esattamente con quello sul tuo sito
- Telefono: numero locale, non un numero verde o un centralino
- Orari: aggiornati sempre, inclusi festivi e chiusure straordinarie
- Sito web: link alla homepage o alla pagina di prenotazione
- Categoria principale: quella più precisa per il tuo locale (es. "Ristorante italiano" non "Ristorante")
Categorie: la scelta che più impatta il ranking
Le categorie sono il segnale principale che Google usa per decidere per quali ricerche mostrarti. Hai una categoria principale e puoi aggiungere fino a 9 categorie secondarie.
La categoria principale deve essere la più specifica e accurata: "Ristorante di pesce", "Pizzeria", "Trattoria", "Ristorante vegetariano". Non mettere "Ristorante" come categoria principale se sei una pizzeria — perdi ranking per le ricerche specifiche.
Categorie secondarie utili: "Servizio di consegna a domicilio", "Servizio di asporto", "Ristorante con servizio di catering", "Bar" se serve colazioni.
La descrizione: 750 caratteri per convincere Google (e i clienti)
La descrizione del tuo Google Business Profile è indicizzata da Google. Usala in modo strategico: includi le keyword locali principali ("ristorante [città/zona]", tipo di cucina, occasioni principali), ma scrivi per le persone — non per l'algoritmo.
Una buona struttura: inizia con cosa sei (tipo di locale, specialità, zona), aggiungi cosa ti distingue (ingredienti del territorio, ricette della tradizione, chef stellato), chiudi con le occasioni (pranzo di lavoro, cena romantica, gruppi).
Le foto: il fattore che cambia le conversioni
I ristoranti con foto aggiornate regolarmente ottengono in media il 40% di richieste di indicazioni stradali in più rispetto a quelli con poche foto o foto vecchie. Google mostra nelle anteprime le foto più recenti e più cliccate.
Cosa fotografare e quanto spesso:
- Piatti: 2–3 nuove foto ogni settimana. Luce naturale, composizione curata, no filtri aggressivi
- Sala: piena di clienti (con loro permesso) o allestita bene, non vuota e spenta
- Esterno: in diverse condizioni di luce, con la segnaletica visibile
- Team: lo chef, il personale di sala. Umanizza il locale
- Menu fisico: foto del menu cartaceo aiuta chi vuole consultarlo prima di venire
I post GBP: pochi ci usano, ma funzionano
Google Business Profile ha una funzione post simile a un mini-blog. Puoi pubblicare aggiornamenti, offerte, eventi e novità che appaiono direttamente nella tua scheda Google.
I post GBP hanno una durata di 7 giorni (poi scompaiono dalla scheda, ma restano nell'archivio). Pubblica almeno 1 post a settimana: piatto del giorno del weekend, evento serale, menu stagionale. Ogni post è un segnale di attività che Google registra.
Le recensioni: quantità, frequenza, risposta
Google considera tre dimensioni delle recensioni per il ranking: quantità (più ne hai, meglio), frequenza recente (le ultime 90 recensioni pesano più delle vecchie), e risposta del proprietario (rispondere a tutte è un segnale di attività).
La strategia recensioni più efficace per un ristorante:
- Crea un QR code che porta al link diretto di recensione (business.google.com → "Chiedi recensioni" → ottieni il link)
- Mettilo sul tavolo in un porta-QR, sul retro dello scontrino, nella pagina di conferma prenotazione
- Forma il personale a chiedere verbalmente quando il cliente è soddisfatto
- Rispondi a ogni recensione entro 24 ore — breve, personale, non formulaica
- Alle negative: ringrazia, riconosci (se c'è qualcosa di fondato), invita a tornare
Attributi e servizi: i dettagli che filtrano i clienti giusti
Google Business Profile permette di aggiungere attributi dettagliati: WiFi, parcheggio, accessibilità disabili, prenotazione consigliata, accetta carte di credito, menu per celiaci, area esterna, servizio al tavolo, takeaway, delivery.
Attiva tutti gli attributi pertinenti. Quando qualcuno filtra su Google Maps per "ristorante con parcheggio" o "ristorante per celiaci", appari solo se hai quell'attributo attivo. Sono clienti altamente qualificati — sanno già cosa vogliono.
Il menu su Google Business Profile
Puoi caricare il menu direttamente su GBP — sia come file che come link esterno. Se hai un sito con il menu in formato testo, Google lo legge e lo associa alla tua scheda automaticamente (tramite il link al sito).
Il menu su GBP appare nelle ricerche di tipo "[piatto specifico] [città]". Un ristorante con carbonara nel menu ha più probabilità di apparire per "carbonara Roma centro" rispetto a uno che ha il menu solo come PDF scaricabile.
Monitoraggio: le metriche che contano
Google Business Profile ha una sezione "Insights" con dati fondamentali: quante volte è apparsa la tua scheda, quante persone hanno cliccato per chiamare, quante hanno chiesto indicazioni, quante hanno visitato il sito. Controlla queste metriche ogni mese e monitora l'andamento.
Se le chiamate crescono costantemente nel tempo, la tua ottimizzazione funziona. Se stagnano o calano, c'è qualcosa da correggere — foto non aggiornate, nessun post recente, review ratio in calo.